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IL PRESEPE
NAPOLETANO

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Tradizione Napoletana

... dalla sua nascita ad oggi
di Andrea BEGNINI

Molti siti e bene organizzati raccontano la storia della rappresentazione artistica della natività Capanne, muschio e pastori la Rete dei presepi. Una serie di mostre: curiosità e prezzi

Il presepe nasce in Italia: il primo fu realizzato da San Francesco d'Assisi nel 1223, ma c'è chi sostiene come autore originale Arnolfo da Cambio nel 1283. Quale sia la verità, a partire da questa data nel nostro paese esistono storicamente tradizioni artigiane molto forti legate alle statuine della Natività che variano di regione in regione e che su Internet trovano un importante canale di conoscenza e, sotto Natale, di commercio. Noi di ALENAPOLI TOUR vogliamo guidarvi indirizzandovi su siti web di sicuro interesse artistico-culturale.

Per una panoramica completa l'indirizzo da cui partire è quello di www.presepi.it, il portale dedicato a questa importante tradizione napoletana e italiana. Vale la pena passare attraverso l'essenziale ma completo percorso storico che individua prima di tutto le principali scuole artigiane del nostro paese: la napoletana, la siciliana, la pugliese, la laziale e la ligure. Dal Settecento, il secolo d'oro delle arti a Napoli, legato al mecenatismo artistico di una figura come Carlo III Borbone al trattamento di materiali particolari come il corallo, l'osso o la madreperla tipici dell'artigianato siciliano, dalla sacralità delle rappresentazioni laziali alla cartapesta focheggiata pugliese fino all'argilla compressa lavorata nelle fornaci liguri di Albissola e Savona: la varietà della fantasia e del lavoro degli artigiani lascia spazio anche a una sezione dedicata alla diffusione del presepe nel mondo.

Presepi.it offre anche utili informazioni sulle mostre e gli allestimenti della Natività sparsi per tutta Italia, a partire dalla 26a edizione dei "100 Presepi" a Roma, Sala del Bramante (piazza del Popolo): oltre 200 presepi statici e in movimento che arrivano da tutto il mondo e realizzati con argento, terracotta, cartapesta, corallo, o anche soltanto fiammiferi o pane. Ampia è la sezione del portale dedicata alla vendita on-line di opere realizzate da presepisti italiani e stranieri: viene presentato l'artista e le sue opere, ognuna con la sua foto e una scheda che riassume tutti i dati come dimensioni e prezzo. Ad esempio, per un fondale di Carlo de Sisinno con case medie, doppie e antichizzate si spendono 16mila lire.

Altro sito web interessante è sicuramente www.o-presebbio.com dove il presepio rappresenta la tradizione antica, sentita, ingenua e popolaresca della pagina evangelica. Dove dall'avvio francescano sulle colline dell'Umbria, ha scelto come sua patria Napoli. In questo sito web il presepe parte dalle sue origini per trattare i suoi significati e   per finire alle meraviglie della sua arte.
 
La tradizione insegna che Gesù nacque in una mangiatoia. La sua famiglia, tornata a Betlemme per un censimento indetto dai Romani, non trovò altro posto dove fermarsi per la notte. Sono gli evangelisti Luca e Matteo a raccontarci gli avvenimenti che precedettero e seguirono la sua nascita e a determinare le linee guide dell'iconografia di quello che nel medioevo prende il nome di praesepium, recinto chiuso, mangiatoia: la Natività di Gesù.
Proprio storia e tradizione sono alla base delle sezioni di www.oroincensoemirra.it, un indirizzo ricco di informazioni e itinerari che si offre anche per l'assistenza a chi volesse realizzare una mostra di arte presepiale. Appuntamenti, artisti, guida agli acquisti e viaggi alla scoperta del patrimonio presepiale per le regioni italiane, sono i punti di
forza di questo sito che presenta anche una bibliografia sull'argomento e tante cartoline a tema da inviare per gli auguri di Natale.
Per conoscere le principali tecniche realizzative di un presepe si può visitare il sito di Mclink, bene assortito di informazioni anche sugli accessori da acquistare per chi volesse sperimentare quest'arte. Utili per ricevere consigli e buone indicazioni di collezioni pubbliche e private che espongono le più belle rappresentazioni della Natività sono gli indirizzi di alcuni esperti del settore e le indicazioni di mostre ed esposizioni stabili che, oltre ai tanti presepi collocati praticamente in ogni chiesa durante il periodo natalizio, si possono visitare, come il Museo Nazionale di Monaco di Baviera in Germania oppure, in Italia, il Museo di San Martino a Napoli dove viene conservato il grande presepe donato da Michele Cuciniello nel 1879 composto da 180 pastori, 42 angeli, 29 animali e ben 339 finimenti. Importante è anche il
Museo del Presepio di Brembo a Dalmine, notevole collezione di presepi italiani e stranieri, in avorio, madreperla e legni pregiati.

Presepi.com e Campnet sono due buone vetrine per conoscere l'opera degli artigiani del presepe, da quelli della famosa San Gregorio Armeno di Napoli, dove gli artisti sono attivi tutto l'anno per costruire statuine della Natività ogni volta più nuove e originali, a quelli meno conosciuti esposti nell'Abbazia di Montevergine nei pressi di Avellino.

Con un occhio anche a qualche affare: un paesaggio in formato 30x25x25 con montagna e case lo si può pagare in San Gregorio Armeno sui 25.00 Euro.

A Napoli si ha notizia del presepe già nel 1025, anche se bisogna attendere ancora qualche secolo per vedere all'opera i primi "figurarum sculptores", artisti che realizzano sacre rappresentazioni nelle chiese e nelle cappelle napoletane come San Giovanni a Carbonara (opera dei fratelli Pietro e Giovanni Alemanno), San Domenico Maggiore e Santa Chiara. In città sono numerose le mostre di presepi artistici e le fiere natalizie nei rioni più popolari della Città come Vergini, Sant'Antonio Abate e Pignasecca. Il programma, la tradizione e tutte le statuine sono consultabili sul sito di Presepe Napoletano, completo e ben curato.

Tra i tanti
presepi viventi che vengono ogni anno allestiti su tutto il territorio campano vale la pena di ricordare quello di Pimonte (nei pressi di Castellammare di Stabia) e Montoro Inferiore in provincia di Avellino e quello di Pietrelcina (paese natale di Padre Pio) in provincia di Benevento che dalla prima rappresentazione del 2000 sta sempre più riscuotendo grandi consensi.
Tutti hanno un comune denominatore che viene rappresentato nella sera di Natale, dopo il tramonto, nei borghi medioevali e stradine di campagna, dove si crea un'atmosfera molto intima, con costumi e musiche d'epoca romana: la ricostruzione è molto fedele. I presepi viventi campani hanno infatti una enorme notorietà.

La redazione di ALENAPOLI TOUR vi segnala alcuni Presepi scelti per voi:

- Il primo è sito in zona San Pietro di Scafati, è un presepe di che si estende su un area di circa 1700 mq. con pastori dell'ottocento. Di questi ben 800 sono in movimento . San Pietro di Scafati si trova a circa 3 Km. dall'uscita autostradale di Pompei ed è possibile visitare quest'opera unica in Europa e forse nel mondo, come afferma il depliants pubblicitario giuntoci in redazione.
Orario di visita: Tutti i giorni dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.00.

Il Maestro Raffaele Lombardi accanto alla sua opera presepiale, realizzata in olivo di circa 2000 anni (clicca sulla foto per ingrandirla)

- Il secondo, molto originale per posizione e realizzazione è sito in Massa Lubrense (zona Marciano). Questo presepe è stato realizzato in un albero di olivo bimillenario, dal maestro RAFFAELE LOMBARDI, che ebbe questa idea nell'anno 2000; da allora ha ricevuto man mano sempre maggiori consensi, a tal punto da vincere il primo premio della Curia di Napoli, come migliore Presepe della Campania 2003. All'interno ed all'esterno dell'albero di olivo vi sono realizzate in scala i punti più suggestivi di oggi e quelli che lo erano un tempo di Massa Lubrense con movimenti idraulici e meccanici e con la riproduzione in scala eseguiti personalmente a mano.

Marciano di Massa Lubrense si trova a circa 6 Km. dopo Sorrento, percorrendo la strada del Nastro d'Oro sino a giungere all'Hotel Delfino, dopo 200 m. circa parcheggiate la vostra auto e percorrendo la strada Via S.Liberatore giungerete a destinazione. E' possibile visitare quest'opera eccelsa ed unica per bravura ed ingegno profusi dal maestro Lombardi, come la stessa redazione può confermare avendo eseguito personale visita, tutti i giorni dal 20 Dicembre al 4 Febbraio dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.00 (per saperne di più!).

- Un'altra passeggiata piacevole la si può effettuare a Vico Equense dove in frazione San Salvatore nei giorni 27, 28, 29, 30 Dicembre e 1, 5 e 6 gennaio dalle 18.00 alle 21.00 si potrà assistere ad una bellissima rappresentazione vivente del presepe.

- Presepi dell'antica tradizione Napoletana si possono visitare al museo di S.Martino, nel complesso di Santa Chiara e nelle seguenti chiese: Gesù Nuovo (Piazza del Gesù), Gesù Vecchio (Via Paladino), Santa Maria in Portico (nella strada omonima), San Nicola alla Carità (Via Toledo).

Nelle chiese i presepi sono esposti tradizionalmente dalla seconda settimana di dicembre fino al 6 gennaio . Inoltre nelle sale dell'Amministrazione provinciale, in Via Santa Maria La Nova, mostra di arte presepiale organizzata dalla sezione napoletana dell'Associazione Italiana Amici del Presepio. La mostra può essere visitata tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00, fino al 13 gennaio.

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