| SAN FRANCESCO DI PAOLA | ||
San Francesco di Paola - Piazza Plebiscito, tel. 081
7645133.
A imitazione del Pantheon di Roma, fu fatta erigere da Ferdinando I di Borbone
per celebrare il recupero del regno. La sua costruzione ebbe inizio nel 1817. Nel 1809
Gioacchino Murat ordinò la demolizione degli antichi conventi del "Largo di
Palazzo", attuale piazza del Plebiscito, e bandì un pubblico concorso per la
realizzazione di una nuova piazza. All'architetto Leopoldo Laperuta fu affidata la
costruzione dell' ampio portico a emiciclo sorretto da 38 colonne giganti di ordine
dorico; esso doveva fronteggiare Palazzo Reale e rifarsi alla tradizione antica delle
piazze porticate, luogo delle attività politiche, economiche, sociali e culturali della
città. Nel 1815 il re Ferdinando I delle Due Sicilie decise l'edificazione della basilica
come ringraziamento a san Francesco di Paola per la riconquista del regno: nel 1817 fu
indetto un nuovo concorso, che fu vinto dall'architetto svizzero Pietro Bianchi, il quale
mostrò nella realizzazione della nuova chiesa grandi qualità ingegneristiche, attestate
dalla solidità dell'opera e dall'intelligenza delle soluzioni tecniche. I lavori furono
ultimati nel 1824, ma solo nel 1836 la chiesa venne inaugurata da papa Gregorio XVI, che
le conferì il titolo di basilica, la rese indipendente dalla curia arcivescovile di
Napoli e concesse il privilegio ai suoi ministri di officiare con l'altare rivolto verso i
fedeli.
Si entra in un atrio, fiancheggiato da due cappelle; in quella a destra vi è
un'opera giovanile di Luca Giordano, con Sant'Onofrio Orante. Al centro la rotonda, dal
diametro di 34 m, è coperta dalla cupola sorretta da 34 colonne di ordine corinzio alte
11 m e con fusti in marmo di Mondragone alternate da altrettanti pilastri. Sopra il
colonnato vi sono le tribune di corte e lungo le pareti, da destra, otto statue: San
Giovanni Crisostomo opera di Gennaro Calì, Sant'Ambrogio di Tito Angelini, San Luca di
Antonio Calì, San Matteo di Carlo Finelli, San Giovanni Evangelista di Pietro Tenerani,
San Marco di Giuseppe de Fabris, Sant'Agostino di Tommaso Arnaud e Sant'Attanasio di
Angelo Solani. Agli altari delle cappelle si trovano, da destra, i seguenti dipinti: San
Nicola da Tolentino e San Francesco di Paola che riceve da un angelo lo stemma della
carità, di Nicola Carta, l'Ultima comunione di San Ferdinando di Castiglia di Pietro
Benvenuti, il Transito di San Giuseppe di Camillo Gerra, l'Immacolata e morte di
Sant'Andrea Avellino di Tommaso de Vivo. Di fronte all'ingresso, l'altare maggiore, opera
di Anselmo Cangiano del 1641, qui trasferito nel 1835 dalla chiesa dei Santi Apostoli,
ricco di lapislazzuli e di pietre preziose. Ai lati due Angeli Teofori in cartapesta
dorata. Nell'abside San Francesco di Paola resuscita un morto, tela di Vincenzo Camuccini.
Nella sagrestia, l'Immacolata di Gaspare Landi e la Circoncisione di Antonio Campi . |
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