| LA MOSCA |
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Narra Giovanni di Salisbury che un giorno Virgilio chiese a
Marcello, nipote dellimperatore Augusto e uccellatore appassionato, quale avrebbe
preferito fra queste due cose: un uccello con il quale si potessero prendere tutti gli
uccelli, o una mosca che sterminasse tutte le mosche. Marcello si consigliò con Augusto
ed infine rispose preferendo al piacere suo lutile dei più che
sceglieva una mosca capace di scacciare da Napoli tutte le mosche, liberando la città da
questa piaga. Virgilio fece così una mosca di bronzo, grossa come una rana, che dice Corrado di Querfurt fu messa sopra una porta fortificata, poi passò sopra una finestra in Castel Capuano, poi in Castel Cicala, (che più tardi cambiò il nome in Castel SantAngelo, e fu demolito dai preti di Santa Chiara), dove non sappiamo perchè, la sua efficacia si perse. Nella favolosa Cronaca di Partenope, oltre ai talismani che già conosciamo vengono attribuiti a Virgilio una cicala che scacciò tutte le cicale e un pesciolino che attirava i pesci a retate; il luogo in cui fu posto mantenne a lungo il nome di preta de lo pesse, pietra del pesce. |
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