L'ISOLA di CAPRI OGGI
I Faraglioni di Capri Di fronte alla penisola sorrentina, per la precisione dalla Punta Campanella sorge l'isola di Capri, dal continente solo 5 km. , uno dei luoghi di maggior fascino della provincia di Napoli e dell'intera Italia. Consta di due comuni Capri ed Anacapri; con i caratteristici abitati di Marina Grande, dove ha sede il porto, e di Marina Piccola, scarsa e irrilevante la rete stradale, l'isola presenta un territorio prevalentemente montuoso, con due massicci: il Monte Tiberio, a est, e il Monte Solaro, a ovest.

E' stata giustamente pedonalizzata a salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico. La massima elevazione si riscontra sul Monte Solaro (589 m.), raggiungibile in seggiovia da Anacapri o per mulattiera. La vegetazione è tipicamente mediterranea, spiccano il mirto, l'oleandro, il corbezzolo, il ginepro, il lentisco, il cactus e l'agave; si coltivano agrumi, olivo e vite. La fauna è composta principalmente da gabbiani, una menzione particolare merita la rara lucertola azzurra e il bue marino o foca monaca, specie ormai in via di estinzione. Le coste, ripide e frastagliate, sono inframmezzate da suggestive grotte, se ne contano 65, tra le quali si segnala la notissima Grotta Azzurra, e fiancheggiate da incantevoli scogli, tra cui spiccano i celebri Faraglioni, divenuti ormai simbolo di Capri. Elemento singolare è la mancanza di sorgenti per cui l'isola fu dotata di cisterne di raccolta per l'acqua piovana sin dall'epoca romana. Oggi si provvede con un moderno impianto di desalinizzazione. La principale risorsa economica di Capri è il turismo che si è andato sviluppando su scala industriale fin dalla fine del secolo scorso. Frequentata da intellettuali e artisti gia' a partire dall'800, Capri e' oggi una delle mete predilette del turismo nazionale e internazionale. L'eccezionale dovizia di bellezze naturali, il fascino prorompente dei paesaggi, lo straordinario incanto dei panorami, uniti alla modernita' e all'efficienza delle strutture ricettive e balneari, costituiscono il segreto della sua celebrita' e della sua intramontabile fama. Infatti, Capri offre al turista un'invidiabile struttura balneare che la pone ai primi posti nella graduatoria delle più ricercate stazioni balneari e climatiche.

Capri
Il segreto fascino del centro di Capri è costituito dalle sue caratteristiche costruzioni a volta che sembrano inseguirsi in un dedalo
intrecciato di vicoli e stradette. L'oggetto più singolare è senza dubbio la Piazzetta vero e proprio salotto all'aperto in stupenda posizione panoramica ove la variopinta comunità internazionale ama ritrovarsi sui suoi celebri gradini in un ambiente raffinato ed esclusivo, comunque a portata del grande flusso turistico di massa. Significativa la Parrocchiale di S. Stefano edificata nel XVII secolo sulle rovine di una preeseistente cattedrale; lo stile barocco racchiude al suo interno opere di un certo valore fra le quali
spicca il policromo pavimento in marmo della vicina Villa Jovis. Sull'altura di S. Maria del Soccorso, non lungi da Capri ed in splendida vista panoramica verso la Penisola Sorrentina, le rovine della Villa Jovis, detta volgarmente Palazzo di Tiberio, costituiscono un mirabile esempio di villa romana dell'età imperiale; tutta la zona circostante è ricca di leggende legate al ricordo dell'imperatore romano fra le quali spicca il cosiddetto "salto" di Tiberio, sorta di rupe scoscesa, a picco sul mare dal quale si
dice fossero precipitati i nemici dell'imperatore. Non lontano si trovano le rovine di un'antica Torre del Faro. La frazione di Marina Grande costituisce il principale porto di accesso all'isola, dotato fra l'altro di una moderna darsena per natanti da diporto. Da Marina Grande si diparte la Funicolare che in circa 4 minuti ci conduce a Capri, raggiungibile peraltro attraverso una comoda strada asfaltata. Lungo la suddetta strada trovasi la chiesa di S. Costanzo del sec. XI e la Scala Fenicia che sale ripidissima fino alle rovine del Castello Barbarossa detto così dal nome del pirata saraceno Kair el Din chiamato, appunto Barbarossa, detta scala costituì per secoli la sola via di comunicazione verso Anacapri. Sempre dalla Marina Grande è raccomandabile l'escursione fino al Palazzo a Mare ed al Bagno di Tiberio, avanzi romani dell'epoca imperiale. Partendo sempre da Capri un altro itinerario di incomparabile bellezza ci porta, attraverso l'omonima via, al belvedere di Tragara da cui si ha un colpo d'occhio eccezionale sui
sottostanti Faraglioni e sulla Marina Piccola celebre stazione balneare. Dal belvedere di Tragara si potrà proseguire in direzione dell'Arco Naturale e della Grotta di Matermania legata al culto di Cibele. Sempre a Capri è interessante visitare la trecentesca Certosa di S. Giacomo al cui interno sono custodite pregevoli opere d'arte e sono visibili due chiostri del XV-XVI sec.

Anacapri
Su un pianoro posto ai piedi del monte Solaro, nella parte occidentale dell'isola di Capri, sorge Anacapri. La cittadina, che deve forse il suo nome alla posizione elevata (il prefisso greco "ana" significa per l'appunto "sopra"), presenta un abitato di rara bellezza e suggestione: graziose casette bianche di foggia orientale, circondate dal verde di rigogliosi oliveti e vigneti. Rinomata ed esclusiva localita' turistica, dotata di eleganti e confortevoli strutture ricettive, Anacapri e' nota anche per le numerose e superbe testimonianze artistiche che conserva. Tra queste si segnalano le chiese di San Michele e di Santa Sofia, quest'ultima di origine medioevale, la villa S. Michele, costruita da Axel Munthe, medico e scrittore svedese, nel luogo in cui sorgeva una cappella dedicata al santo e sulle rovine di una preesistente villa romana, il castello Barbarossa, a circa 400 m sul livello del mare, da cui si ammira un panorama di straordinaria bellezza sul golfo di Napoli. Costruito prima dell'XI secolo, il castello venne saccheggiato nel '500 dal pirata Khair ad-din, detto Barbarossa, da cui appunto prende nome. Oggi, oltre ad alcuni ruderi, ne rimane solo il nucleo centrale, sede di un centro di ricerca e di osservazione ornitologica gestito dalla fondazione svedese intitolata ad Axel Munthe.
Il Monte Solaro, 589 m., raggiungibile in seggiovia o mulattiera è un eccellente punto panoramico. Nei pressi della stazione a monte della seggiovia, sono visibili i reti di una fortificazione eretta nel 1809 dagli Inglesi su antichi basamenti medioevali (Fortezza di Bruto). Dalla mulattiera per il M. Solaro si diparte una strada in località la Crocetta che conduce al Santuario di S. Maria a Cetrella in splendida posizione panoramica su Capri e sulla prospiciente costa sorrentina. Da Caprile si consigliano vivamente le escursioni al belvedere della Migliara e al Faro di Punta Carena per le notevoli prospettive panoramiche offerte. Sulla via del ritorno da Punta Carena si trovano a destra le rovine del Castello di Materita. Partendo da Anacapri in direzione per Damecuta si possono visitare gli scavi dell'ultima delle tre ville romane. La Torre di Damecuta, eretta nel Medioevo a difesa delle coste capresi al tempo delle incursioni piratesche , ottimo punto panoramico verso Ischia, Procida e il Golfo di Napoli. Sempre da Anacapri, ma la si può raggiungere anche con la barca da Marina Grande, si diparte la strada che conduce alla famosissima Grotta Azzurra, indubbiamente una delle cavità carsiche più rinomate del mondo, celebre per i notevoli riflessi colorati osservabili al suo interno nonché per gli avanzi sommersi di opere murarie romane che ci documentano lo sprofondamento della grotta avvenuto in epoca storica.

 

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