| I MUSEI DI AMALFI | ||||
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La Storia delle famose CARTIERE di AMALFI
Ma la sua diffusione non si arrestò, tant'è che l'arte del fare la carta si diffuse ovunque lungo la costiera, soprattutto dopo che il Concilio di Trento obblign tutte le parrocchie a trascrivere gli atti dei sacramenti, delle morti e degli eventi religiosi. Dopo i notai e la chiesa, anche le università prima ed i vari uffici del regno poi, richiedevano carta per i loro atti; ben presto la carta di Amalfi, di qualità particolarmente pregiata, si diffuse rapidamente. Nel XV secolo, la carta di Amalfi raggiunse tale fama che molti autori stranieri pubblicavano le loro opere a Napoli pur di utilizzare tale pregiato prodotto. Ma il futuro si mostrava ingrato con le cartiere della costiera amalfitana, che con il trascorrere dei secoli vedeva sempre piu contrarre la produzione, non adeguata ai cambiamenti che la società affrontava. Successivi eventi, alcuni tragici come le alluvione, hanno colpito duramente l'industria cartaria amalfitana, tant'è che oggi risultano funzionanti solamente due cartiere, e di queste solo una produce attivamente la famosa carta di Amalfi (cartiera Amatruda). Museo della CartaIl Museo della Carta è posto nella zona interna del Comune di Amalfi, allinizio della strada che porta alla Valle delle Ferriere. Questa interessante cartiera di proprietà di un cartario locale Nicola Milano, discendente di una delle più antiche famiglie che ha annoverato per generazioni maestri cartari tra i più autorevoli della Costiera, trasformando l'antica cartiera di famiglia in museo nel 1969. All'interno sono conservate le attrezzature usate per la fabbricazione della carta: al pian terreno le ruote azionate dall'energia idraulica, i magli, le presse e i telai, su cui era il marchio della filigrana. Amalfi è stato uno dei primi luoghi d'Italia dove, fin dal secolo XII, si fabbricava la carta che gli Arabi importarono dalla Cina e diffusero sui mercati europei. Il marchio più antico di filigrana amalfitana conservato, risale al 1376. Fino agli inizi del XIX secolo erano in attività quattordici cartiere che producevano una carta molto pregiata. Nel museo si possono ammirare libri, stampe, incisioni e manoscritti realizzati su carta amalfitana. Amalfi è ancora oggi famosa per la fabbricazione della carta, di cui qualche fabbrica ancora attiva, produce una carta molto bella e raffinata con tecniche settecentesche. La fabbricazione della carta, patrimonio storico della civiltà meridionale, racchiude in sé atmosfere e magie del passato, di una realtà, quella Amalfitana, ricca di gloria, viaggi e avventure. Tra storia e leggenda si è voluto dare alla carta a mano la dignità di unarte che in questi ultimi decenni ha subito una vera e propria emarginazione.Per iniziativa e merito di questo Magister in arte cartarum Amalfi ha dal 1969 il suo Museo della Carta.Questo museo ha sede in unantica cartiera risalente al XIV secolo, o forse alla metà del XIII. In questa cartiera museo, unica al mondo nel suo genere, a seguito dinterventi di restauro conservativoè possibile ammirare gli attrezzi secolari usati nella produzione della carta a mano. Ben evidenti gli antichi magli in legno che, azionati da una ruota idraulica, battevano e trituravano gli stracci di lino, cotone e canapa precedentemente raccolti nelle possenti Pile in Pietra; la macchina Olandese installata nella cartiera museo il 18 novembre 1745; la pressa settecentesca utilizzata per leliminazione dellacqua in eccesso dei fogli; la macchina continua in tondo o a tamburo per la lavorazione a mano macchina.Tutte le antiche tecnologie per la produzione della carta (magli a pila, macchina olandese, macchina in tondo) sono state restaurate e rese funzionanti e sono azionate durante la visita con la forza e potenza delle acque del torrente "canneto" appositamente deviata in possenti torri di alimentazione in pietra. Il museo della carta si avvale, anche, di una sala operativa, realizzata in un moderno ambiente sovrapposto e di uninteressante biblioteca di settore con testi sulla storia, tecnica, industria della carta. I visitatori, ragazzi, studenti o semplici curiosi potranno, con un tuffo nel passato, con una visita guidata di 1520 minuti in italiano o, anche, in inglese, francese e tedesco ripercorrere il processo di produzione dellantica carta Bambagina dAmalfi. Orari dapertura: ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.museodellacarta.it. Per prenotazione è possibile telefonare allo 089.8304561 o scrivere allindirizzo e_mail info@museodellacarta.it Biglietto dingresso 3.40 Riduzione per studenti e gruppi (min. 10 Pax): 2.60
Si ringrazia il sito "La Costa di Amalfi" per le foto e informazioni |
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