LE QUATTRO REPUBBLICHE MARINARE

   L'idea di una manifestazione che potesse rievocare le imprese delle Repubbliche Marinare italiane ebbe origine negli anni '40 del XX secolo; dopo circa un decennio, precisamente nel dicembre del 1955, ad Amalfi, venne redatto l'atto costitutivo dell'Ente Regate.

Da quella data la manifestazione si ripete annualmente, a turno, presso ciascuna delle quattro città, dando vita ad un corteo storico e ad una gara remiera particolarmente sentita dagli equipaggi.

Il corteo storico

Ciascuna città rappresenta un episodio storico che ha caratterizzato il suo passato.

Pisa
Il corteo ha come figura principale, l'eroina Kinzica de' Sismondi, la quale riuscì nel 1004 , a sventare un attacco saraceno nei confronti della città toscana, facendo suonare le campane che avvertirono gli armati, inducendo quindi, i saraceni ad abbandonare l'impresa. Il corteo rappresenta infine i personaggi piu importanti della città marinara, quali l'ammiraglio della flotta i consoli del mare ed il capo della corporazione, oltre che gli armati, i musici ed i marinai.

Amalfi
Il corteo storico c stato ideato dallo scenografo Roberto Scielzo e rappresenta la societr amalfitana nel periodo di massimo splendore della repubblica. I costumi in stile arabo bizantino, sono stati realizzati in lino, seta, broccato.

Nel corteo sono rappresentate le varie classi sociali, ove spiccano il duca, i giudici, gli arcieri, i cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme fondatori del Sovrano Ordine Militare di Malta piuttosto che i marinai, il popolo. L'elemento principale del corteo c il matrimonio del figlio del duca con una nobildonna.

Genova
Rievoca il periodo consolare della città; l'episodio centrale del corteo si rifr a Guglielmo Embriaco detto "testa di maglio" che guidn le navi genovesi nel corso dell'assedio di Gerusalemme durante la prima crociata. Altra figura rappresentata c Caffaro di Caschifellone, annalista che rievocn, con le sue narrazioni, le imprese dell'Embriaco.

Il corteo evidenzia i vari rappresentanti delle classi sociali, mercanti, armigeri e il popolo.

Venezia
Il corteo rievoca le trionfali accoglienze tributate a Caterina Cornaro, che divenuta Regina di Cipro donn, nel 1489, l'isola alla Serenissima. Il corteo rappresenta inoltre l'organizzazione veneziana, con la figura principale del doge, seguito dai Senatori della Serenissima, questi ultimi preceduti dai gonfaloni.

Vi sono poi gli ambasciatori di oriente nei loro sfarzosi costumi, seguiti da otto damigelle che precedono la Regina di Cipro, Caterina Cornaro, seduta su di una portantina e trasportata da otto schiavi mori.

La gara remiera viene effettuata utilizzando galeoni ricostruiti su modelli del XII secolo. Sono spinte da 8 rematori e guidati da un timoniere.

Ciascuna imbarcazione, lunga circa 11 metri e del peso di circa otto quintali, riporta i colori tradizionali delle quattro repubbliche marinare (azzurro Amalfi, bianco Genova, rosso Pisa e verde Venezia);

a poppa delle imbarcazioni trova sede un castello con la bandiera di ciascuna città; a prua infine, una polena raffigura, per Amalfi un cavallo alato, per Pisa una un'aquila imperiale, per Venezia il leone di San Marco e per Genova il drago di San Giorgio.

La gara si svolge su di un percorso di 2000 metri, tracciato sulle acque dell'Arno a Pisa, ovvero in mare aperto per Genova ed Amalfi e nella laguna a Venezia.

    Ogni quattro anni, l'ultima volta nel 1997, nel mese di giugno o di luglio, Amalfi ospita la regata storica delle antiche repubbliche marinare, caratteristica manifestazione che costituisce un forte richiamo per i turisti provenienti dall'Italia e dall'estero. Nata dall'idea di un cittadino pisano, Mirro Chiaverini, negli anni '50, la regata ripropone in chiave di rappresentazione e di contesa sportiva le antiche imprese delle quattro repubbliche marinare, Amalfi, Pisa, Genova e Venezia. La prima edizione si tenne a Pisa il 10 luglio 1956; da allora la manifestazione viene ripetuta, a turno, nelle quattro citta'. La gara vera e propria, che si disputa tra quattro imbarcazioni, un tempo in legno e recentemente rifatte in vetroresina, riprodotte sul modello dell'epoca e contraddistinte dai rispettivi simboli cittadini, il leone di Venezia, l'aquila di Pisa, il grifone di Genova e il cavallo di Amalfi, e' preceduta da un imponente corteo storico di oltre 300 figuranti, che fa rivivere gli episodi e i momenti piu' salienti della storia delle quattro repubbliche. Cosi' il corteo amalfitano ripropone la ricostruzione della societa' cittadina negli anni intorno al Mille, cioe' nel periodo di massimo splendore: le magistrature dell'antica repubblica, il duca, i giudici, i consoli, indossano paludamenti e dalmatiche realizzate in damaschi e broccati di varie tinte; tra le figure militari si distinguono poi i cavalieri con spadone, e i membri dell'ordine dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme. Il corteo parte dalla chiesa di S. Salvatore de Birecto di Atrani per arrivare nel duomo di S. Andrea, e poi fermarsi in Piazza Flavio Gioia. Qui si attende l'inizio della gara che parte dal Capo di Vettica, 2 km a Ovest, e termina nello specchio d'acqua antistante ad Amalfi.

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Il 30 novembre si festeggia il protettore di Amalfi: Sant'Andrea che la leggende dice essere stato un pescatore. In quella data si svolge una grande festa ed avviene il "miracolo di Sant'Andrea": dalla tomba in cui è conservato il corpo del santo, nella cripta del Duomo, viene fuori una sostanza oleosa detta manna. Ricollegandosi ad un miracolo compito dal santo nel 1544, per commemorare l'evento, il 27 giugno la possente statua del santo, detta o' viecchio, il vecchio, viene portata in processione per le strade della città da uomini vestiti di bianco. Giunta sulla spiaggia, i pescatori prendono la statua e la riconducono di corsa salendo lo scalone del Duomo, dove i pescatori lasciano offerte di pesce fresco. A sera, i fuochi d'artificio illuminano il cielo.

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Il 19 marzo ha luogo la Festa di San Giuseppe con una processione che parte dalla Cappella di San Giuseppe dei Castriota e si ferma alla piazzetta dei Dogi, dove viene acceso un falò.

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La festa di Sant'Antonio, il 13 giugno, è una delle più sentite: la statua del santo viene portata in processione dal Convento di San Francesco, fino alla spiaggia di Atrani dove la statua viene imbarcata e, seguita da barche di pescatori, musica e fuochi d'artificio; da lì viene portata fino al porto di Amalfi da dove poi torna alla Chiesa di Sant'Antonio.

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A settembre si celebra la sagra del limone della costiera, un particolare tipo dalla buccia particolarmente spessa detta pane, base di dolci e del limoncello, liquore di antica produzione casalinga, originario di queste zone.

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Non facendo un freddo particolare anche le vacanze natalizie assumono un aspetto particolare ad Amalfi: a mezzanotte del 24 dicembre e del 6 gennaio si può assistere alla discesa della stella dalla Torre dello Ziro. La notte di Capodanno è animata da gruppi folkloristici e illuminata da fuochi d'artificio.

Si ringrazia il sito "La Costa di Amalfi" per le foto e informazioni

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