| ITINERARI TURISTICO CULTURALI DI AMALFI |
| AMALFI 1 Porta della Marina Grande Pannello di Rossi Arsenale Domus Vallenula Piazza dei Ferrari S. Giuseppe de Castriota Palazzo rinascimentale S. Nicola de Campo Palazzo Castriota Porta dellOspedale Vico de li Pili Bagno arabo S. Maria Maggiore S. Anna dei Bonito Cattedrale Chiostro Campanile Cripta Museo di Arte Sacra Resti palazzo ducale Museo Civico Biblioteca - Pannello di Cossa. AMALFI 2 Piazza dello Spirito Santo Porta dellOspedale S. Lorenzo fuori porta Cartiera Cavaliere S. Basilio Mulino medievale Museo della Carta Cartiera Confalone Laboratorio di ceramica Cartiera Amatruda Madonna del Rosario Cartiere abbandonate Ferriera Contrada di Pontone di Scala Castello di Scalella Torre dello Ziro Porta Grande Salita Pontone S. Elena. CASALI DI AMALFI 1 Salita S. Nicola de Grecis Vagliendola Annunziatella S. Biagio S. Pietro della Canonica (Cappuccini) Passeggiata Longfellow S. Cristoforo del Cieco Via Maestra dei Villaggi S. Maria de Lupino S. Maria de Pastina S. Maria de Lone S. Marina S. Maria delle Grazie Torre di Pogerola Castello di Pogerola Riulo S. Michele Arc. ad Ortello S. Benedetto e S. Scolastica a Tavernata. CASALI DI AMALFI 2 S. Michele Arc. di Vettica S. Maria de Grado S. Rosa S. Michele Arc. S. Giovanni Battista S. Pancrazio Madonna della Neve Torre del Capo di Conca. ATRANI Piazza dello Spirito Santo Salita Torre dello Ziro Via S. Lorenzo del Piano Cimitero Salita Capo di Croce Via Nova Ss. Cirico e Giulitta Via Campo Via S. Sebastiano Casa di Masaniello Grotta di Masaniello S. Maria del Bando S. Michele Arc. Madonna del Carmelo Via Monastero Via S. Maria de la Scarpa Via Arte della Lana S. Salvatore de Birecto Oratorio S. Maria Maddalena Via Nova Convento di S. Francesco S. Nicola dei Cittadini. CETARA Convento di S. Francesco S. Pietro Ap. Case bassomedievali sul litorale Torre antincursiva. FURORE Casale del Fiordo Cartiera Mulino S. Elia S. Giacomo S. Michele S. Maria. MAIORI Grotta dellAnnunziata-S. Francesco S. Maria a Mare S. Giacomo a mare mura di S. Sebastiano Casa Mandina Edicola delle catene Edicola della Libera Palazzo Mezzacapo S. Domenico S. Maria delle Grazie S. Pietro in Posula Castello di S. Nicola S. Martino Torre de li Formicoli (Normanna). MINORI Villa Romana Cattedrale di S. Trofimena S. Lucia S. Giovanni a mare Angeli Custodi a Monte Ss. Gennaro e Giuliano a Villamena S. Maria delle Grazie S. Maria Annunziata S. Michele Arc. a Torre S. Nicola di Forcella. PRAIANO VETTICA MAGGIORE S. Luca S. Domenico de Grastis Torre di Terramare S. Gennaro. ESCURSIONE ad AMALFI Si risale partendo dalla piazza del Duomo, la stretta Valle dei Mulini, cosi chiamata perch´ in essa, lungo i torrenti Ceraso, Chiarito e Canneto, sorgevano e prosperavano i mulini ad acqua, nonch´ le antiche cartiere che producevano la famosa carta di Amalfi. Tali impianti sfruttavano la grande abbondanza di acqua che ancora oggi precipita in pittoreschi salti e cascatelle. Mano a mano che ci si inoltra nella valle (dopo aver lasciato la città procedendo su di un sentiero sassoso), si incontrano ruscelletti e, quando la stagione lo consente, fragorosi torrentelli Oggi le cartiere ancora attive ad Amalfi sono soltanto due, ma anticamente l'attività era molto fiorente, e gli impianti numerosi. Ruderi di cartiere sono appunto visibili dopo mezz'ora di cammino. Si prosegue su un sentiero facile ma in salita e abbastanza duro. In alto, finalmente le antiche Ferriere emergono con imponenti resti in muratura, ricoperti di edera ed in parte nascosti dalla vegetazione. Le Ferriere, di cui già nel Medioevo è attestata la presenza, sono state attive fino al 1800 circa: oggi rimane in piedi parte del canale che originariamente conteneva il tubo della tromba idroeolica. Lo stabilimento occupa la parte culminante dell'angusta valle e ricade nel territorio del comune di Scala. Se si è dotati di buona lena, si può proseguire e continuare la salita per arrivare fino alle cascate: si procede immersi nella vegetazione, fra cui si distingue in particolare la felce termofila Woodwardia radicans che è come l'emblema di questa zona dalla bellezza singolare. Nel Vallone delle Ferriere hanno potuto sopravvivere, grazie alla posizione geografica ed alle peculiaritr dell'ambiente fisico, associazioni vegetali quasi completamente scomparse sul continente europeo e presenti, invece, nei paesi caldi a forte piovositr del sud-est asiatico. La Woowardia radicans c uno splendido esempio di flora preglaciale, qui individuata nel 1710 dal botanico Micheli e studiata nell'800 dai naturalisti Haeckel e Reid. Accanto alla "felce di Amalfi" si trovano esempi di Pteris vittata, di Pinguicola hirtiflora, piccola pianta carnivora, e di Erica terminalis. La vegetazione arborea è costituita da ontani che si associano ad essenze come la climatide, l'oppio, la Parnassia, la Sanicula, la Lingua cervina.Anche alcune specie animali hanno trovato qui il loro habitat ideale: tra anfratti e cunicoli dimorano, pressochè indisturbati, la salamandrina dagli occhiali e il tritone italiano, e ancora l'orbettino, l'arvicola, la volpe, il gheppio e la piovana. Per il suo patrimonio naturale eccezionale, oggi la valle è Riserva naturale e costituisce l'unica area protetta della costiera. Cosa Vedere: 1) La Tabula amalphitana : Custodita nella sala consiliare insieme ad antichi cimeli. Le famose Tavole Amalfitane sono il più antico codice di diritto marittimo, che contiene le leggi e le consuetudini marittime della gloriosa repubblica marinara di Amalfi. Si tratta probabilmente di una trascrizione quattrocentesca dell'originale di epoca normanna (fine dell'XI secolo o inizi del XII secolo). Tali norme, riconosciute valide e adottate da diverse potenze marinare, costituirono per diversi secoli il codice universale del commercio per tutto il Mediterraneo. Composto di 66 capitoli, 21 dei quali in latino, l'importante documento e' oggi conservato, in una redazione del XV secolo, nel Museo Civico di Amalfi ospitato in palazzo Morelli, attualmente sede comunale della nota cittadina.Museo Civico piazza del Municipio tel. 871066-871633 ingresso libero, orario 9-20 (feriale) Museo della carta |
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