AMALFI OGGI
  
am_duomo.jpg (25011 byte)    Lungo uno dei tratti più noti della costiera salernitana, in splendida posizione panoramica, sorge Amalfi, una delle citta' di maggiore fascino della Campania e dell'Italia intera. La localita' fu abitata gia' a partire dall'eta' romano-imperiale, come documentano i numerosi reperti marmorei e fittili e, secondo la tradizione, il centro abitato venne fondato nel IV secolo d.C. da alcuni romani che, diretti a Costantinopoli, a causa di un naufragio si sarebbero fermati presso Palinuro e qui avrebbero edificato Melphe; spostatisi in seguito in un luogo piu' sicuro della costa salernitana, diedero origine ad Amalfi.

Un piccolo paesino di 5700 abitanti sospeso tra le montagne della costiera e un mare da favola: ecco cos'è Amalfi nel terzo millennio. La perla turistica del Golfo: distante 78 chilometri da Napoli, 22 da Salerno e 295 da Roma, la città di Flavio Gioia è una delle mete più ambite del turismo italiano e straniero. Sei metri di altitudine sul livello del mare, la piccola Amalfi si estende sul territorio che misura circa 6,16 metri quadri. Amalfi è fondamentalmente mare, piccole spiaggette che si susseguono come grani di una collana che la circonda con scorci pittoreschi che fanno ammirare tutti i colori e gli splendori del Mediterraneo. Il porto di Amalfi, un giorno affollato di navi mercantili che giungevano e partivano, oggi è un attrezzatissimo porto turistico affollato di imbarcazioni da diporto e da barche di pescatori adibite al trasporto dei bagnanti su spiaggette irraggiungibili da terra, come quella di Santa Croce, dove si può godere dell'incantevole visione della costa. Ma Amalfi è anche turismo organizzato, alberghi di lusso e ristoranti tipici. La buona cucina si sposa con la genialità di chi inventa ogni giorno pietanze sempre nuove. Ed ogni anno la vacanza ad Amalfi è sempre diversa .

Il centro di Amalfi è la storica piazzetta a cui si accede da piazzale Flavio Gioia: Sulla sinistra si trovano gli antichi Arsenali della Repubblica. A destra si apre Porta della Marina, uno degli accessi medioevali alla città. Vicino alla porta c'è la Chiesa di Santa Maria a Piazza o di Porto Salvo, una piccola chiesa barocca. La strada si allarga subito nella Piazza Duomo con al centro la statua di Sant'Andrea. Un po' spostato sul lato vi è il Duomo caratteristico per la sua lunghissima scalinata. Lungo la fiancata sinistra del Domo, si innalza il campanile, quadrato, su cui sui aprono bifore e trifore di stile romanico. Man mano che si percorre la strada principale l'architettura amalfitana si rivela in tutta il suo fascino: la strada è costeggiata sulla sinistra dal Supportico Rua, un cunicolo imbiancato dalla volta a botte che si apre in scalinate e vicoletti che conducono all'interno del paese. Nel tratto finale, la strada si apre in Piazza dello Spirito Santo, su cui si affaccia Palazzo Castriota (risalente al XV sec.), appartenuto alla nobile famiglia albanese Castriota Scanderbeg. Sulla piazzetta si trova una fontana con due mascheroni settecenteschi, da cui, risalendo alcune rampe, si apre il piccolo largo su cui si affaccia la Chiesa di Santa Maria Maggiore (fine IX sec.). Salendo si abbandonano gli storici vialetti e ci si trova dinanzi la Valle dei Mulini o delle Ferriere, interessante per la bellezza del paesaggio e per alcuni esempi di archeologia industriale: i resti delle antiche cartiere, di una ferriera e di una vecchia centrale elettrica. Precedono Via delle Cartiere, alcune fabbriche, i resti di un antico mulino e in una delle cartiere abbandonate, il Museo della carta. Sulla stessa via si trova il piccolo ma interessantissimo Museo della civiltà contadina. Dalle case vicine a Piazza del Duomo fino all'albergo dei Cappuccini si estende il quartiere Vagliendola. Era l'antico quartiere dei Greci percorso da Via San Nicola dei Greci, una stretta e tortuosa scalinata a tratti coperta che si inerpica verso l'alto. La scalinata si apre infine sulla Via Annunziatella che costeggia le pendici del Falconcello: da un lato piccole abitazioni variopinte aggrappate alla roccia, dall'altra un muretto da cui è possibile ammirare una delle più affascinanti vedute della costa e del mare. Un'altra scalinata conduce, invece, alla Chiesa di San Biagio ( XII sec.). E' possibile infine visitare nella sala consiliare del Municipio un piccolo, ma interessante Museo civico.

La piu' antica fra le repubbliche marinare raggiunse il suo massimo splendore nei secoli X e XI, quando assunse un ruolo di primo piano nei traffici con l'Oriente; le leggi marittime della citta', infatti, contenute nella famosa "tabula amalphitana", costituirono per secoli il codice del commercio in tutto il Mediterraneo. Del suo prestigioso passato la cittadina serba importanti testimonianze: il duomo, dedicato a S. Andrea, che domina dall'alto di una scalinata l'omonima piazza, il chiostro del Paradiso, deliziosa costruzione in stile arabo risalente al XIII secolo e i resti degli Arsenali della Repubblica, due navate coperte da crociere a sesto acuto, in cui, nel periodo di maggiore splendore della cittadina, si costruivano galee tra le piu' grandi e veloci dell'epoca. L'imponenza di tali monumenti, il fascino dell'architettura tipicamente mediterranea, fatta di vicoli intricati e di caratteristiche casette bianche arroccate l'una sull'altra, le bellezze naturalistiche del luogo, la dolcezza del clima, e le attrezzate ed efficienti strutture ricettive, fanno di Amalfi una delle piu' esclusive e rinomate mete del turismo nazionale e internazionale.

 

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