"O schiaffo inaugura la nuova stagione del teatro del popolo diretto da Nino D"Angelo.

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Inviato da Redazione ALENAPOLI.Org il giovedì 2 novembre 2006
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Venerdì 27 ottobre, ‘O schiaffo inaugura la nuova stagione del teatro del popolo diretto da Nino D’Angelo.

Prodotta dallo stesso teatro, questa sceneggiata classica è interpretata dai maggiori interpreti del fortunato genere di teatro popolare, storicamente tanto legato proprio al Trianon: a partire da Pino Mauro; e con lui la compagnia vede la partecipazione amichevole di Oscar Di Maio e la partecipazione straordinaria di Antonio Buonomo. L’orchestra suona dal vivo. La regia è di Carlo Cerciello.

Con questo titolo inaugurale, il Trianon Viviani, teatro del popolo che vuole favorire l’accesso del pubblico, annuncia la novità di un importante servizio gratuito: quattro taxi di radiotaxi Blu 081-44.44.44 faranno gratuitamente da navetta al pubblico, prima e dopo lo spettacolo, tra il parcheggio convenzionato San Francesco – nella piazza omonima dov’è sita la Pretura – e il teatro.

‘O schiaffo è la sceneggiata scritta da Enzo Vitale, andata in scena nel 1933, sulla canzone omonima di Pacifico Vento e Ferdinando Albano pubblicata da Gennarelli nel 1922. Il testo è stato riadattato da Roberto Russo.

«Non si tratta di nessuna rivisitazione o reinterpretazione della sceneggiata tradizionale – precisa Cerciello – il testo è stato riadattato da Roberto Russo sulla base delle preziose indicazioni, dei suggerimenti e dell’esperienza di chi la sceneggiata l’ha vissuta, praticata e perduta, mentre la regia è tutta tesa a restituire la suggestione melodrammatica, il “soul” tipico di questo genere».

«Ho lasciato a casa, scrivendo, l’arietta da vomerese borghese e ho cercato di essere in sintonia con quella forza oscura, dionisiaca, che parte dallo stomaco e che chiamiamo “Passione” – spiega Russo – e non nego che, giunto alla fine della riscrittura, mi è dispiaciuto, così come può dispiacere salutare un caro amico che parte. Apparentemente sono stato io a riscrivere i personaggi d’‘O schiaffo, ma, in realtà, sono stati loro a scrivere qualcosa di importante dentro di me». Per concludere: «Niente intellettualismi, signori. Nel modo di sentire dei personaggi di questa sceneggiata, nel loro muoversi, proporsi, uscire dalla scena e rientrare, ci siamo tutti. Tutti, con le nostre emozioni, con questa linfa che, bene o male, ci scorre dentro e che si chiama Napoli».

Alla vigilia del debutto, grande entusiasmo è espresso dai protagonisti. Per Pino Mauro, oltre sessanta titoli di sceneggiata al proprio attivo, «questa produzione del Trianon Viviani ripropone finalmente il difficile genere della sceneggiata con attori e cantanti veri e non “pezzottati”». Gli fanno eco Oscar Di Maio, il comico popolare per il suo personaggio di Telecafone (per cinque volte consecutive premiato dall’Auditel), che ricorda «con commozione la mia famiglia impegnata proprio al Trianon in tante e tante sceneggiate» ed è «entusiasta di lavorare in questa produzione che piacerà sicuramente a ogni genere di pubblico», e Antonio Buonomo, «orgoglioso di riprendere questa grande tradizione di vero teatro popolare, con l’emozione personale di aver sposato Anna Fiorelli, nipote del grande capocomico Eugenio Fumo».

Per il neodirettore artistico Nino D’Angelo la scelta della sceneggiata come titolo inaugurale della stagione teatrale è stata una scommessa vincente, alla luce del successo riscosso dalla campagna abbonamenti: «Siamo arrivati a quasi tremila abbonati, l’obiettivo che mi ero posto alla fine del progetto triennale: evidentemente il pubblico di Forcella, del centro antico di Napoli e delle periferie della città, nonché di tutta la Regione, ha apprezzato il progetto del teatro del popolo, cioè di una struttura per tutti, a cominciare da quelli che a teatro vanno poco o che, per tanti motivi, non ci sono mai stati».



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